Alcuni motivi lineari

Colore sì, ma anche fantasie o motivi, come le righe verticali, il principe di Galles e lo spinato.

Le righe verticali, quando sottili come il segno del gesso affilato del sarto, equidistanti e ravvicinate, si tratterà di gessato;
se più larghe e/o di spessore e distanza variabile, si tratterà di rigato.

  • Il gessato, caratteristico degli abiti maschili anni’30, come ci ricorda l’immaginario dei gangster americani, ma anche dei jazzisti, avrà la sua ribalta grazie a Winston Churchill, che lo indosserà su un completo tre pezzi per occasioni ufficiali. Nella storia della moda ha avuto alti e bassi, ma rimane legato all’ambiente business, ed è oggi considerata una fantasia unisex. Adatto a comunicare un certo rigore e nitidezza, infatti lo troviamo più spesso su fondo grigio o blu.
  • Il motivo rigato, dalla storia controversa che lo vede evolvere simbolicamente, oggi risulta meno formale del gessato, e questo lo rende una buona alternativa per conferire un minor rigore, pur mantenendo nitidezza.


Entrambi i tessuti sono adatti a comunicare maggior rigore rispetto ad altri motivi, e verticalizzano la figura; il rigato può richiede una maggior ricerca nella scelta della larghezza e alternanza delle righe.

  • Di tendenza da diversi anni, il motivo Principe di Galles, è replicato su capi sia maschili che femminili.

E’ un motivo quadrettato su base pie-de-poule di diversa misura.
Leggenda racconta che sia stato ideato perché i possidenti inglesi in terra scozzese, avessero un motivo e colori riconoscibili, come quelli dei clan dei quali a loro era vietato l’accesso.
In Gran Bretagna, è una fantasia da indossare durante il tempo libero, pur mantenendo una eleganza classica. Successivamente verrà utilizzato da Edoardo VII e successivamente portato in auge da Edward Albert, Principe del Galles fino al 1936. Passò poi ad un ampio utilizzo nel cinema, e infine arrivò nelle passerelle, prima maschili e poi femminili.
Motivo adatto a contesti non formali, ma di derivazione classica, che la tendenza ha reso più giovanile soprattutto quando la quadrettatura è disegnata con colori sgargianti, aciduli o chiari e abbinato creando forti contrasti.
Un abbinamento veloce e facile da realizzare è quello sviluppato richiamando i colori della riga e della base tra i diversi capi e/o accessori. Questa fantasia, se sull’accessorio, potrebbe essere una alternativa per movimentare senza eccessi un abbinamento tinta unita.

  • Altro motivo classico è lo spinato o spigato (e altri nomi ancora), lavorazione tipica del tweed ma che ritroviamo come stampa su svariati tessuti e anche camiceria.

Righe diagonali che convergono, ricordando il motivo della spiga o delle spine di pesce. Casual e informale, la lavorazione geometrica particolare, può infastidire l’occhio, che tenderà a non leggere così immediatamente il motivo, ma spesso a trasformarlo, soprattutto se molto piccolo, in rigature. Questa illusione, permette alla fantasia di non apportare volume eccessivo rispetto ad altre.

Data la natura geometrica di entrambe le fantasie, apporteranno dinamismo e la classicità del motivo risulterà comunicare serietà